sabato 23 giugno 2012

Il sogno Italiano.

Qual'era il sogno dell'italiano medio?


Trovare un lavoro, mettere su famiglia, comprare una casa, passare il resto della vita a pagare il mutuo e veder crescere i propri figli. Questo è stato, o meglio era fino a ieri, il sogno dell'italiano medio.
Oggi gli italiani hanno smesso di sognare. I cittadini italiani si sono svegliati dal sogno e sono passati all'incubo. Il lavoro sempre più latente: chi non ce l'ha, ha smesso di cercarlo; chi ancora ce l'ha, vive con l'angoscia di perderlo; chi lo ha perso è disperato. Così come sono disperati quei padri che, senza denaro per comprare la pasta o il pane o qualunque altro genere di prima necessità, decidono di farla finita, perchè non hanno più il coraggio di guardare negli occhi i propri figli e dover dir loro che non hanno i soldi. Le aziende, torchiate dalla pressione fiscale chiudono, mettendo sulla strada migliaia di lavoratori; i professionisti annaspano e sono prossimi alla cessazione dell'attività; gli artigiani stanno scomparendo. Questo è il paese in cui viviamo oggi, questa è la nazione che ci ha consegnato una classe politica vorace ed egoista, questo è lo stato liberale o liberista che deve risanare il Prof. Monti.
Caro professore, distante anni luce dai problemi degli italiani, a te non capita di tornare a casa la sera, dopo aver girato in lungo e largo per cercar lavoro e non aver trovato nulla; caro On.Casini tu non hai il problema di come pagare a fine mese la rata del mutuo; gentilissimo On. Fini, a te non succede di dover evitare lo sguardo di tua figlia perchè non sai come dirle che hai perso il lavoro; ill.mo On Berlusconi per te non è un problema sapere sotto quale tetto dormire questa notte, perchè a te, non capita di essere sbattuto fuori dalla sala d'attesa della stazione ferroviaria. E anche voi, altri onorevoli, che non ho citato in questo mio breve scritto, il problema di pagare le bollette non sapete neanche cosa sia. Avete distrutto una Nazione,vituperato interi paesaggi e ancora credete di essere sulla cresta dell'onda? ancora pensate di poter gestire il potere continuando ad affamare un popolo?
Signori la festa è finita e abbiamo spento le luci. Cortesemente uscite in silenzio e senza far rumore, potreste svegliare il vicinato.

sabato 2 giugno 2012



  • In un giorno in cui c'è poco da festeggiare, qualcuno ha deciso il contrario, anche se con "sobrietà". Che significa sobrietà! O si festeggia o no! E' come se dicessi a mia figlia:Quest'anno il tuo compleanno lo festeggiamo ma con sobrietà! Cosa dovrebbe capire o pensare una bambina di 6 o di 9 anni?
    Siamo veramente arrivati ad un punto di assolutismo cerebrale, con l'aggravante che si pensa di po...ter far credere e pensare ciò che si vuole ad un popolo affranto distrutto e annientato dalla crisi dagli eventi e dalla natura...
    Andate a chiedere di festeggiare con "sobrietà"dai terremotati dell'emilia o da quelli dell'aquila che stanno ancora accampati nelle tende in attesa degli interventi di uno stato assente, latitante e impotente. Andate dai senza tetto, dai disoccupati dai pareti di quelle persone che si sono suicidate a causa della crisi e chiedete di essere sobri ma festivi. Andate, andate, andate....
    Appunto andate e se non ci andate vi ci mandiamo noi....

lunedì 28 maggio 2012

“Da Formigoni un milione di euro per l’acquisto di una villa di Daccò”

Il presidente della Regione Lombardia Roberto Formigoni ha versato un milione e 100 mila euro al suo amico – e già tesoriere di Comunione e LiberazioneAlberto Perego, “convivente” del governatore nella comunità dei “Memores Domini“. La somma, pagata nella primavera del 2001, è poi servita a Perego per acquistare una lussuosa villa in Sardegna da Pierangelo Daccò, il mediatore tra aziende sanitarie private e Regione arrestato per gli scandali San Raffaele e Maugeri.
Lo scrive il Corriere della sera, che nell’articolo di Luigi Ferrarella e Giuseppe Guastella sottolinea: “Parsimonia e amicizia devono essere due valori molto cari a Roberto Formigoni, altrimenti non si riesce a capire come il presidente della Regione Lombardia, che dichiara redditi per poco meno di 100.000 euro netti l’anno, nella primavera 2011 abbia dato 1 milione e 100.000 euro – cioè l’equivalente di 11 anni di entrate interamente risparmiate senza spendere neppure un centesimo per mangiare o vestirsi o pagare le bollette – al suo amico e convivente Alberto Perego”.
Perego, scrive ancora il Corriere, prende il denaro versato da Formigoni, lo mette insieme a un mutuo da un milione e mezzo di euro e, con un rogito firmato nell’ottobre 2011, diventa “il solo acquirente formale” di una lussuosa villa in Costa Smeralda “da 13 vani vendutagli da una società dietro la quale c’era, guarda caso, Pierangelo Daccò”. Sette giorni dopo, Daccò viene arrestato.
Si apre così un nuovo capitolo sui rapporti tra il governatore e il faccendiere. In un recente interrogatorio in carcere, Daccò avrebbe affermato di non aver mai ricevuto rimborsi da parte di Formigoni per le lussuose vacanze ai Caraibi offertegli, smentendo così l’autodifesa del governatore. Anzi: dall’inchiesta emerge che Daccò avrebbe fatto compilare falsi contratti di noleggio per mascherare la cessione gratuita a Formigoni e a Perego, per quattro mesi del 2007, dello yacht Ojala. Valore dell’operazione, sulla carta, 144 mila euro
Anche l’acquisto della villa in Sardegna, secondo il Corriere, è oggetto di accertamento da parte degli investigatori, perché per immobili di quel genere nella stessa zona “si stimano prezzi ben maggiori e persino doppi”. Formigoni e Perego, tra l’altro, sono stato ospiti di quella stessa dimora anche prima dell’acquisto. Le carte mostrano inoltre numerosi versamenti da Formigoni a Perego, tra il 2005 e il 2009, ciascuno per decine di migliaia di euro, per un totale di circa 350mila. 

IL NOSTRO COMMENTO:
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E POI
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